Siamo il cambiamento culturale che vogliamo vedere nel mondo
Le parole sono atti concreti di inclusione sociale
Le persone con disabilità si sentono ancora dire che non potranno studiare, lavorare, viaggiare, costruire una famiglia. Eppure le loro storie hanno finali diversi: sono le aspettative degli altri a essere molto più basse delle possibilità reali.
È da questa contraddizione che nasce il lavoro di Storie Cocciute. Cercare le storie, ascoltarle, capire cosa quali sono gli ostacoli oltre la disabilità e capire come sono stati superati. Non per “dare coraggio”, ma per mostrare cosa significa ottenere ciò che aveva l’etichetta di “impossibile”.
La parola, in questo lavoro, non è un dettaglio. Le parole costruiscono immagini, le immagini costruiscono i pensieri e questi guidano le azioni. Per questo rqaccontiamo Storie Cocciute: perchè possono cambiare il mondo.
Libri Cocciuti e Sistema Cocciuti a scuola. Ecco il nostro mondo.
Da questa ricerca sono nati libri molto diversi tra loro, ma con una stessa direzione: cambiare le parole con cui guardiamo e raccontiamo la disabilità.
Con “Comunicazione efficace inclusiva” il lavoro entra nel linguaggio: un manuale per capire cosa NON dire quando si incontra la disabilità. Il libro è stato presentato all’Università di foggia, del Salento e al sistema museale dell’Università di Firenze.
Poi ci sono le fiabe per bambini, per presentare modelli diversi in cui riconoscersi con immediatezza: “L’Elfa che salvò il Natale” e “Le caramelle per i bambini coraggiosi”. Personaggi con disabilità che non sono lì per essere salvati, aiutati o raccontati come eccezioni, ma semplicemente per vivere le loro avventure.
E poi ci sono le “Storie Cocciute”: una raccolta di 52 biografie di persone che hanno fatto qualcosa che gli altri non ritenevano possibile, mettendo in discussione proprio quelle basse aspettative che troppo spesso diventano un limite prima ancora che lo sia la disabilità.
“Storie Cocciute – Chi ha detto che non era possibile” è stato presentato in diversi contesti culturali, tra cui un festival a Roma, AINMIC di Parma e la Lega del Filo d’Oro di Lesmo.
E poi c’è la scuola. Perché proprio lì le aspettative possono diventare concrete: nelle ore di sostegno, nelle decisioni, nelle relazioni con gli insegnanti, nelle opportunità che vengono offerte a un bambino. Da questa necessità nasce il Sistema Cocciuti a Scuola, pensato per dare alle famiglie strumenti per orientarsi e intervenire nell’inclusione scolastica.
Il filo, però, è sempre lo stesso: raccontare la disabilità senza partire da quello che non si può fare e costruire strumenti per tutto quello che invece può diventare possibile
- Vuoi raccontarci la tua #storiemirabile?
- Hai problemi con il percorso di inclusione scolastica?
- Ti scontri con un linguaggio in cui non ti riconosci?
- Vuoi approfondire la comunicazione inclusiva?
Per questi motivi, o solo per metterti in contatto con noi, non esitare a scriverci all’indirizzo:
storiecocciute@gmail.com
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